mercoledì 7 marzo 2012

8 marzo, non chiamiamoli auguri

Questa festa l'ho sempre odiata, mi ricorda che al mondo siamo l'unica categoria trattata come una minoranza senza nemmeno esserlo...e già è triste essere trattati diversamente quando si rappresenta davvero la parte minore di un gruppo. In realtà il pensiero comune troppo spesso mi ha spinto ad odiare le donne, quelle che non facevano gruppo, quelle che approfittavano dei loro privilegi (abbiamo dei privilegi?), quelle invidiose, quelle deboli...credevo di distinguermi odiando chi secondo me rovinava la mia immagine con la sua, poi capito che era troppo facile, che stavo giocando contro di me, ma soprattutto che sbagliavo e di tanto. L'ho capito conoscendo e amando tante donne fantastiche, piene di interessi, piene di vita e di carattere, che ogni giorno affrontano una strada sempre in salita per lavorare, per amare, per inserirsi, per creare una famiglia, per essere stimate, per realizzare i loro sogni. Lo fanno nonostante tutto, nonostante un mondo dove guadagneranno sempre meno degli uomini, dove non verranno assunte se in età da figli, dove gli uomini penseranno che sono puttane se ci stanno e stronze altrimenti, dove spesso vengono uccise, stuprate, picchiate da sole o con i loro figli per non essersi accontentate, per "essere state stanche di dire ancora un altro si", dove la maternità viene colpevolizzata e gestita da una sanità "talebana" che le condiziona a "soffrire" e a considerarlo un dovere sociale, dove vengono imbottite di psicofarmaci appena accennano ad essere a disagio a cambiare tutta la propria vita da sole per un figlio, dove non danno i part time ma gli asili chiudono alle 18, dove si sentono in colpa a lamentarsi perché nel resto del mondo stanno peggio, dove il 90% delle donne di successo conta solo sul suo aspetto, dove il restante dieci per cento sente il bisogno di ridursi ad un canotto perché "non vorranno essere quelle intelligenti", dove a 50/60 anni vengono mollate per le ragazzine da uomini che stanno in piedi solo grazie al viagra e che devono loro il successo, i figli e l'autostima.
Oggi faccio gli auguri a voi, che mi fate sentire ogni giorno fiera di essere quello che sono, nonostante tutto, che mi fate provare tenerezza per i vostri e i miei difetti, che mi fate sentire che non sono sola e che di donne meravigliose ce ne sono tante e che lo sono ancora di più per essere cresciute dal letame della continua e intramontabile discriminazione di cui siamo protagoniste dall'alba dei tempi. Il mestiere più antico del mondo non è certo la puttana ma la "santa" ed ognuna a modo suo lo siamo tutte! Continuerò a non festeggiare di avere un giorno in cui si suppone che io possa farlo e a celebrare le donne ogni giorno lottando con loro, ridendo, confrontandomi e amandole per quelle che sono, solo persone, persone come me!




4 commenti:

monica ha detto...

bella testa, bel cuore, bell'italiano... e bella gnocca che sei!
cosa volere di più?
sii orgogliosa della donna che sei!
<3

Zia topolinda ha detto...

bell'italiano è la mia preferita :-)))) <3

Giovanna ha detto...

Viva le donne!!!

Lia ha detto...

Complimenti vivissimi, odio da sempre l'ipocrisia della festa della donna e pure le donne che oggi perdono il loro ruolo per fare le guardone a uno streap tease. Condivido le tue parole e ti faccio i complimenti per averle espresse.
Un abbraccio,
Lia